20 Aprile 2024

TG Roseto

Notizie locali Abruzzo e nazionali – Informazione in tempo reale

L’Aquila, il ritorno del Film Festival

Tornano le attività del L'Aquila Film Festival con la settima edizione di DOQ, la rassegna dedicata al Cinema documentario e al giornalismo che si terrà al palazzetto dei Nobili a L'Aquila dal 17 al 19 aprile 2023.
La rassegna è organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane dell'Università degli Studi dell'Aquila e la presenza di CNA Cinema e Audiovisivo .

Diversi gli incontri e le proiezioni in programma, numerosi gli ospiti che vi prenderanno parte: questa edizione si caratterizza per l'attenzione riservata ai documentari biografici con la presenza di opere che raccontano le vite e le carriere di Sergio Leone, Francisco Goya, Massimo Troisi e Cecilia Mangini. A queste si affiancano due spazi “glocal” con l'attenzione posta sui fatti di Genova 2001 e le conseguenze globali che ne derivarono e che permangono, seppure in crisi, ancora oggi, e la questione decisamente più regionale della neo-costituita Abruzzo Film Commission che il L'Aquila Film Festival attraverso la propria sezione dell'Abruzzo Film Industry sta seguendo con grande attenzione ormai da due anni.

L'apertura sarà dedicata al grande regista Sergio Leone che sarà raccontato dal film “Sergio Leone, l'uomo che inventò l'America” di Francesco Zippel, presente in sala per una chiacchierata con il pubblico con il prof. Mirko Lino, docente di Storia del Cinema presso l'Università degli Studi dell'Aquila.
Il film presenta le testimonianze eccellenti di grandissime star che da Leone sono state profondamente influenzate, tra le quali Quentin Tarantino, Clint Eastwood, Steven Spielberg e Robert De Niro.

Seguirà l'ultima opera di Cecilia Mangini, realizzata a quattro mani con Paolo Pisanelli, un dialogo serrato sul Cinema, sul racconto e sulle Immagini tra due autori di due generazioni diverse.

Il pomeriggio del martedì avrà luogo l'incontro tra gli operatori professionali del Cinema abruzzese e i rappresentanti della Regione Abruzzo, con la presenza dell'Assessore alle Attività Produttive Daniele D'Amario: a trenta giorni dall'approvazione della legge regionale sulla Film Commission si cercherà di tracciare la road map necessaria a giungere alla sua effettiva operatività cercando di chiarirne tempistiche e modus operandi.
A fare gli onori di casa sarà il Presidente del Consiglio Comunale dell'Aquila Roberto Santangelo; interverranno anche Stefano Chiavarini, Presidente CNA Audiovisivi Abruzzo, e i rappresentanti dell'Osservatorio Interuniversitario sul Cinema per l'Abruzzo.

Sarà quindi presentato il documentario di Mario Martone “Laggiù qualcuno mi ama” dedicato a Massimo Troisi con testimonianze e materiali inediti. Sarà presente a L'Aquila per la proiezione Anna Pavignano, sceneggiatrice del film e partner lavorativa e nella vita di Troisi. Interverranno anche Enzo Decaro, attore e membro della Smorfia, amico personale del compianto attore napoletano, e il prof. Massimo Fusillo, saggista e docente di Letterature comparate all'Università dell'Aquila.

Mercoledì 19, in chiusura, saranno proposti “Se fate i bravi – Genova 2001, il sogno e la violenza” con gli interventi degli autori Stefano Collizzolli e Daniele Gaglianone e di Federico Pagello, ricercatore presso l'Università degli Studi “G. D'Annunzio” di Pescara-.
Il ricordo dei fatti di Genova porterà ad una attenta riflessione sulle conseguenze di quei giorni e sul mondo globale di oggi, aperto e multiculturale ma contemporaneamente portatore di chiusure, sovranismi e crisi economiche, umanitarie e belliche.

“L'ombra di Goya” di José Luis López-Linares (già campione di incassi con il precedente ritratto dedicato al pittore olandese Hieronymus Bosch) esplora le infinite sfaccettature dell'artista grazie ai contributi di Jean-Claude Carrière, storico amico e collaboratore di Luis Buñuel, sceneggiatore, scrittore, attore e regista che López-Linares ha avuto la fortuna di filmare un anno prima della sua scomparsa, trattando opere di periodi diversi con cui Goya smaschera vizi e ipocrisie della sua epoca.

Vuoi ricevere le notifiche da TG Roseto? Accetto No grazie