21 Febbraio 2024

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Atri, ISA inaugura 49^ stagione musicale al Teatro Comunale

Dopo il successo de Il Trovatore al Marrucino di , l'Orchestra dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese torna per la 49a stagione dell'ente con un concerto dedicato ai capolavori musicali de “L'Europa tardo romantica e modernista”. Solista ospite il M° Gaetano di Bacco, sul podio il direttore Giulio Marazia.

Domenica 26 novembre alle 17.00 nel Teatro Comunale di inaugurazione della stagione dei concerti: un percorso musicale ricco e vario, articolato in cinque appuntamenti da novembre ad aprile, realizzato dall'ISA con il sostegno del Comune di Atri
Questo quello che scrive in una nota l'Assessore alla Cultura, Domenico Felicione: “La nostra città anche quest'anno ospita una prestigiosa stagione musicale. Per noi è motivo di grande orgoglio. Grazie a questi appuntamenti, gli appassionati e quanti vogliono avvicinarsi a questa meravigliosa forma d'arte, potranno viaggiare nel tempo con i grandi compositori e apprezzare la musica sinfonica dal vivo. Una esperienza unica e emozionante. Tanti raggiungono Atri anche dalla costa e dalle aree interne per godere di questi appuntamenti e questo ci spinge a lavorare sempre con entusiasmo per una offerta culturale varia e di qualità. Ringrazio il direttore artistico dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese, Ettore Pellegrino per la rinnovata collaborazione, i musicisti che calcheranno il nostro palcoscenico, i direttori e soprattutto il pubblico”.

Il programma del concerto comprende la Pavane op. 50″ di Fauré, il Premier Concerto per sassofono e orchestra di Gilson, il Concertino per sassofono e orchestra di Ibert e la Suite ceca in re maggiore per orchestra op. 39 di Dvořák, opere in grado di mostrare la varietà che caratterizza la musica sinfonica nei diversi centri culturali dell'Europa dalla metà dell'Ottocento in poi, quando profondi mutamenti politici e sociali sconvolgono la civiltà occidentale e si riflettono anche sul pensiero filosofico, sulla cultura e sull'arte. In musica entrano in crisi le forme ereditate dall'età classica e si preferiscono composizioni sempre più elaborate e complesse che sortiscono a esiti molto vari e personali, con connotazioni diverse, a seconda non solo della formazione e della sensibilità dell'autore, ma anche del contesto culturale in cui si trova ad operare e all'area geografica di appartenenza.

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