20 Febbraio 2024

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Roseto, in arrivo azienda per ingegneri informatici, della robotica e tecnici elettronici automazione

Sarà la GLM SpA di Lorenzo Dattoli, la prima azienda della provincia di ad investire in una zona Zes (Zona Economica Speciale).
La Greentech Laser Manufactoring SPA è una società bolognese che produce macchine di pulizia e trattamento metalli con sistemi Laser e Risonanza ad Ultrasuoni supportati da apparati di Visione per acquisizione di immagini.
Lorenzo Dattoli, presidente di Confindustria Teramo, già titolare della Carbotech e della Isomec, tramite la sua Holding LD Invest srl detiene il 33% dell'azienda emiliana.
In una nota spiega Lorenzo Dattoli: “Nel piano di localizzazione delle nuove aree Zes individuate dalla Regione e poi inserite nel decreto del Governo, c'era anche l'area dell'autoporto di . Da subito con i miei soci emiliani, affiancati dal commissario Miccio che ringrazio, abbiamo intuito che la Zes rappresentava un'opportunità da non perdere e ci siamo messi all'opera per portare avanti questo investimento che vedrà la realizzazione del sito produttivo nel 2024”.

Per la provincia teramana, questa novità, rappresenta un enorme passo in avanti: perché con l'attuale normativa erano Zone Economiche Speciali solo alcune “particelle” nei territori di Mosciano, Roseto degli Abruzzi e .
“L'investimento del presidente di Confindustria Dattoli è il primo che viene realizzato nella provincia teramana e ha una doppia importanza perché si insedia nell'area dell'autoporto di Roseto degli Abruzzi riaccendendo i riflettori su questa zona dalle numerose potenzialità – commenta il commissario Mauro Miccio che aggiunge – ci sono almeno altri due investimenti in dirittura d'arrivo nei comuni ricompresi sino ad oggi e stiamo rilevando un rinnovato interesse considerato l'ampio perimetro territoriale che dal primo gennaio diventerà zona economica speciale”.
Il nuovo sito produttivo della GLM SpA, che vedrà luce nei primi mesi del 2024, si trova nella zona industriale autoporto. Si tratta di un sito di 2000 metri quadrati con 800 metri quadrati coperti. Qui verrà avviata l'attività per la produzione di macchinari per la pulizia degli stampi per pneumatici con clienti del calibro di Bridgestone, Pirelli e Yokohama attraverso l'utilizzo di doppia tecnologia laser ed ultrasuoni, congiuntamente ad un notevole incremento del livello di ecosostenibilità comparato con le tecnologie attualmente in utilizzo (favorito inoltre da un notevole risparmio per il cliente).
Questa tecnologia trova applicazione anche in altri settori come quello della produzione del vetro, della gomma, della nautica ed infine nel settore del food.
Nel nuovo sito industriale opereranno ingegneri informatici e della robotica, oltre a tecnici elettronici dell'automazione. Il fatturato previsto a regime sarà di 20 milioni di euro nei primi 4 anni.

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