Abruzzo, i cinghiali sono troppi

“I cinghiali sono davvero troppi”, a dirlo è la Confagricoltura che afferma che nei prossimi anni il numero di cinghiali è destinato a crescere in maniera esponenziale, riportando uno studio del gruppo Enetwild Consortium, chiedendo misure di riduzione della popolazione.
Secondo la organizzazione degli imprenditori agricoli sottolinea che i danni procurati dalla fauna selvatica, e gli ungulati per primi, sono gravi anche in termini di vite umane, infatti nel 2017 si sono registrati 155 incidenti significativi con il coinvolgimento di animali che ha causato 14 morti e 205 feriti.
 L’Abruzzo insieme all’Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Lazio è tra le regioni a rischio.

 Il Presidente Antonio Turdò in umna nota dice: “Condividiamo questa preoccupazione e ci siamo impegnati insieme all’associazione Terre di Punta Aderci e A.V.A.S. Daniela Martorella a portare nelle sedi Istituzionali regionali la tematica della sicurezza per gli automobilisti e per gli agricoltori. Informiamo che presso la nostra organizzazione è possibile firmare la petizione popolare contro i cinghiali.
Dal 18 gennaio molti automobilisti stanno recandosi presso le sedi del Comitato Protrignina Abruzzo e Molise sia nella sede di San Salvo che in quella di Carunchio, dove è possibile firmare la petizione popolare per il controllo della popolazione di ungulati nei territori dei comuni della provincia di Chieti. La raccolta di firme organizzata dalle associazioni Terre di Punta Aderci e A.V.A.S. Daniela Martorella chiede ai Sindaci, al Presidente della Provincia di Chieti ed al Presidente della Regione Abruzzo al fine di far adottare delle iniziative finalizzate al controllo ed alla riduzione degli ungulati presenti nel territorio.
La nostra associazione da anni combatte per la tutela degli automobilisti e la difesa della categoria da sempre vessata e spremuta dagli amministratori pubblici , dalle Polizie Municipali che con la scusa della sicurezza vogliono solo fare cassa”.