roseto elezioni

Si avvicinano le elezioni amministrative a Roseto degli Abruzzi, e aumentano le tensioni tra i 5 candidati e i loro rappresentanti.
Lo ricordiamo sono 21 le liste presenti che appoggiano i candidati sindaci.

Per il candidato sindaco William Di Marco, coalizione di centro destra, sono 4 le liste a lui collegate 1 – Lega Salvini, 2 – Fratelli d’Italia, 3 – Forza Italia, 4 – Identità culturale rosetana.

Per la candidata sindaca Rosaria Ciancaione, Libera Coalizione Progressista, sono 4 le liste a lei collegate 1 – M5S, 2 – Europa Verde, 3 – Roseto Progressista, 4 – un’altra idea 21.0.

Per il candidato sindaco Mario Nugnes, Spazio Civico, sono 6 le liste a lui collegate 1 – Per Nugnes Sindaco – (Casa Civica – Città – Volt), 2- Under, 3- Azione, 4 – Operazione Turismo, 5 – Fare Per Roseto – ( Roseto al centro – Grande Roseto ), 6 – Sport E Civismo.

Per il candidato sindaco, uscente, Sabatino Di Girolamo, sono 3 le liste a lui collegate 1 – Di Girolamo sindaco, 2 – PD, 3 – Uniti per Roseto.

Per il candidato sindaco Tommaso Ginoble, sono 4 le liste a lui collegate 1 – Ginoble Sindaco, 2 – Roseto Attiva, 3 – Per Roseto, 4 – Bella Roseto.

Il fatto accaduto questa mattina, 22 settembre, riguarda i manifesti elettorali strappati dalle plance elettorali posizionate nella località Voltarrosto, vicino al bivio per Montepagano, e prima della nuova rotonda per Palazzese.
Sono diverse le auto che si sono ritrovate nella carreggiata, in mezzo alla strada, manifesti elettorali che rotolavano ai lati della strada e sui marciapiedi.
Il vento poi li ha trasportati quasi fino alla rotonda per Palazzese.
Adesso non riveliamo a quale schieramento appartengono i manifesti strappati, basta andare sul posto e leggere i nomi dei candidati, “stesi in terra” sulla strada.
A noi come cittadini onesti e rosetani questo tipo di “cattiveria” proprio non va giù.
Un manifesto strappato è uno sberleffo a un candidato di un altro schieramento che non di certo fa aumentare l’ammirazione per un partito politico e ne di certo può pregiudicare la sua vittoria finale.
E’ un gesto inqualificabile.
Un gesto da vigliacchi.
Un gesto da incivile.
Un gesto che non vorremmo mai riportare sulle cronache cittadine.
E ne tantomeno scrivere.
Chiudiamo questa notizia senza commentare chi lo ha prodotto, ma condannando fermamente questo tipo di politica da terza categoria.
Una politica che si avvale di tali bassezze alza solo i toni della inciviltà.

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.